Nel immaginario collettivo lo yogi viene dipinto come una creatura eterea, seria, perennemente avvolta in un silenzio serafico e incapace di un moto d’ira o di una risata sguaiata. Ma la verità è che chi pratica davvero sa quanto l’autoironia sia il più potente degli strumenti spirituali. In questa rubrica di Samudra Yoga Studio trovi pensieri taglienti ma autentici, battute e pillole di saggezza che ci ricordano una regola d’oro: spiritualità e leggerezza non solo possono coesistere, ma sono l’una il carburante dell’altra.
Le perle e i meme preferiti della settimana:
“Faccio yoga esclusivamente per il rilassamento finale (Savasana).” (Perché diciamoci la verità, l’attesa del riposo è sacra).
“Ho raggiunto l’illuminazione cosmica… alle 8:30 di mattina, poi ho perso l’autobus ed è svanito tutto.”
“Se cadi durante una posizione di equilibrio, non disperare: fai finta che facesse parte di una sequenza di danza contemporanea.”
Perché in fondo, la risata non è un diversivo: è un vero e proprio pranayama spontaneo, un’esplosione di energia che parte dritta dal cuore, sblocca il diaframma e alleggerisce il peso del mondo.